Da oggi inizia una nuova rubrica dedicata alla Maison Chanel, non potevo che cominciare a parlarvi dellla storia del famosissimo profumo Chanel n°5 e l’evoluzione che ha avuto negli anni fino ad oggi.
Spero di riuscire ad immedesimarvi in questo magnifico mondo del Luxury.

1921 CHANEL N°5 by Sem
1921 Chanel n°5 By Sem

Il N°5 è l’unico esempio di profumo che acquista un carattere di singolarità con il passare del tempo. Ogni anno ne aumenta il fascino, il mistero, la profondità. Così Jacques Polge, creatore in esclusiva dei profumi Chanel dal 1979, parla della fragranza che ha dato origine allo stile di tutti i profumi CHANEL. Il primo, l’inimitabile, il punto di riferimento assoluto per spirito e seduzione.

Profumo più venduto al mondo dalla fine degli anni ‘20, il N°5 resiste alle mode e al tempo. Anzi, è avvolto da un’aura sempre più affascinante, magnificamente orchestrata negli anni da Jacques Helleu. Come se Mademoiselle Chanel avesse scoperto la formula dell’eterno feminino, realizzando una perfetta alchimia tra il profumo e la quintessenza della femminilità.
Tentare di catturare la magia di questa singolare osmosi è una sfida perduta in partenza. Perché il profumo, come l’amore, ha delle ragioni che la ragione non conosce. Tuttavia, proprio perché la moda CHANEL sa abbinare praticità ed estetica, il N°5 eccelle nell’arte di coniugare il tangibile con l’impalpabile.
E per meglio penetrare gli arcani del suo mistero, esistono 5 chiavi, ognuna delle quali permette di accedere a una parte della verità. 5 realtà che hanno in comune una dimensione eccezionale e che insieme contribuiscono a creare la leggenda di un profumo unico al mondo.
Alla scoperta della femminilità e della seduzione, I 5 SEGRETI DEL N°5 permetteranno forse di capire meglio il fascino di questa fragranza.
Senza dimenticare l’elemento di sogno e di fantasia che per ogni donna nutre i grandi miti le emozioni universali.
 
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1921 Gabrielle Chanel by Sem
UNA STORIA FANTASTICA
1921. Gabrielle Chanel è regina della moda a Parigi. Prima con i cappelli, poi con abiti e capi pratici e facili da portare, è riuscita a imporre al mondo la sua personalissima concezione dell’eleganza: libertà, semplicità, comfort. Uno stile che fa sembrare demodé tutto quanto lo aveva preceduto. Lo stile di una donna che non assomigliava a nessun’altra.
Quell’estate, accompagnata dal granduca Dimitri di Russia, cugino dello Zar, Mademoiselle ritrova a Monte Carlo gli amici José Maria Sert, pittore, e sua moglie Misia, molto in auge nel mondo artistico dell’epoca. Durante una conversazione, nasce l’idea: Chanel lancerà un profumo. Un progetto insolito per quei tempi, quando sarto e profumiere erano due mestieri ben distinti. Ed è qui, nella sensuale calura del Sud della Francia, nel paese dei fiori, sullo sfondo del lusso e dell’opulenza, che ha inizio la genesi del N°5.
Ancora nel mondo delle idee, il futuro profumo di Chanel già si tinge di influenze composite. Attorno alla francesissima Gabrielle, con il suo spiccato gusto per il rigore classico e la sua passione per gli ori barocchi, si esprimono in trasparenza le impronte cosmopolite di un principe russo, di una musa polacca e di un pittore catalano. La vocazione internazionale del N°5 esiste già, sottolineata dalla cultura universale di Ernest Beaux, ex profumiere alla corte degli zar e “naso” ispirato, presentato a Mademoiselle dal granduca Dimitri.
Pioniere della profumeria moderna, egli crea un bouquet sbalorditivo, un inedito concentrato di femminilità, totalmente in rottura con le fragranze dell’epoca.
Rivoluzionario, il primo profumo di CHANEL sconvolge il mondo delle fragranze , con il suo nome e il suo flacone.
In contrasto al piatto lirismo che caratterizza i profumi di inizio secolo, Mademoiselle sceglie un semplice sigillo, quasi un numero di matricola. Che si tratti del 5° campione proposto da Ernest Beaux, o che Mademoiselle abbia deciso di mettere il prezioso profumo sotto la protezione del suo numero portafortuna, in correlazione occulta con il Leone, suo segno zodiacale, il 5° dello zodiaco. Decisamente unico e diverso, N°5 è anche un nome facilmente memorizzabile, che non ha bisogno di traduzione per varcare le frontiere. Un’altra delle caratteristiche che lo rendono immediatamente identificabile e universalmente riconoscibile in tutto il mondo.
Sobrio come una provetta di laboratorio, con le sue linee essenziali e gli angoli dalle sagome geometriche, il flacone disegnato da Mademoiselle Chanel è un modello di purezza e semplicità. Ideato per contenere il profumo più ricco e complesso che ci sia, riflette il rigore e il senso di essenzialità che animano lo spirito di CHANEL. Privo di artifici, oltre le mode, il flacone del N°5 si impone grazie alla sua eleganza senza tempo, praticamente immutata nel corso degli anni, per conservare la sua estetica sorprendentemente contemporanea.
All’inizio, il N°5 conosce la fama negli Stati Uniti, prima di divenire un profumo internazionale. Durante la Liberazione, a Parigi, si vedono i soldati americani fare pazientemente la fila davanti alla boutique di rue Camion, per acquistare quel celebre flacone di profumo da regalare alla donna della loro vita.
Nel 1954, a un giornalista che le domanda cosa indossi per dormire, Marilyn Monroe risponde: “Solo due gocce di Chanel N°5”. Il profumo entra nella leggenda. Icona riconosciuta del XX° secolo, dal 1959 il flacone è esposto tra le collezioni permanenti del Museo d’Arte Moderna di New York. Qualche anno dopo, è Andy Warhol a immortalarlo in una serie di 9 serigrafie.

Direttore della Pubblicità fin dagli anni ’60 e poi Direttore Artistico di CHANEL, Jacques Helleu si impegnerà con rigore e creatività per accrescere in tutto il mondo l’immagine di questo profumo ineguagliabile. Confermando la sua capacità di rivolgersi a tutte le donne, con il linguaggio universale della seduzione.

1937 Gabrielle Chanel by François Kollar
1937 Gabrielle Chanel By François Kollar
UNA COMPOSIZIONE VISIONARIA
Nato a Mosca nel 1881 da genitori francesi, a 17 anni Ernest Beaux entra da Rallet, la prima profumeria francese di Russia, che fornisce la corte degli zar di profumi, cosmetici e prodotti da toilette. È così che il granduca Dimitri fa conoscenza con il profumiere, già reso celebre dalle sue prime creazioni. Dopo la Rivoluzione russa del 1917, Ernest Beaux ritorna in Francia per stabilirsi a La Bocca, vicino a Grasse, la culla della profumeria francese. Mademoiselle Chanel lo incontrerà nel suo laboratorio, in mezzo alle fiale e agli alambicchi in cui nascono i futuri profumi. Questo universo nel quale s’incontrano rigore e ispirazione la entusiasma subito. Ernest Beaux le parla delle sue ricerche sulle aldeidi, corpi sintetici estremamente volatili, utilizzati con parsimonia per donare un soffio di leggerezza alle note fiorite.
A questo punto Gabrielle Chanel esprime il suo desiderio. Innanzitutto, un profumo che non assomigli a nessun altro. Un profumo che sappia “di buono”, che le assomigli, con sfaccettature multiple e contraddittorie, dagli slanci carnali pudore del “non detto”, leggero e memorabile allo stesso tempo. In sintesi, “un profumo da donna dall’odore di donna”, lussuoso e infinitamente seducente. “Voglio dare alle donne un profumo artificiale, sì, artificiale, ossia prodotto in laboratorio. Voglio un profumo composto”, dichiara. Un’esigenza visionaria, che annuncia l’avvento rivoluzionario che N°5 apporta al mondo della profumeria. L’assoluto contrario dei profumi mono floreali in voga all’epoca.
Ernest Beaux dirà più avanti di aver trovato la sua ispirazione in capo al mondo, nelle emanazioni dalla freschezza indescrivibile esalate dai laghi del grande Nord sotto il sole di mezzanotte. Elabora un’architettura senza una nota dominante, ma di una ricchezza floreale sbalorditiva. Non meno di 80 componenti, il cui potere olfattivo è esaltato dalle aldeidi, utilizzate per la prima volta in proporzioni inedite.
Nel 1921, propone diversi campioni a Gabrielle Chanel. Si dice che Mademoiselle scelga il 5°, al quale fa aggiungere il Gelsomino di Grasse, la materia prima più lussuosa, in notevole quantità.
Ernest Beaux ha creato un profumo unico. Mademoiselle lo ha reso inimitabile.
Lo slancio, inebriante, è dominato dall’ylang-ylang delle Comore e dal Neroli di Grasse, il cui calore sensuale è allo stesso tempo scomposto e “smaterializzato” dalle aldeidi.
Nella pienezza, in un ampio accordo fiorito, si impone un’armonia sublime, che si espande all’incontro della Rosa di Maggio con il Gelsomino di Grasse.
Il ricordo, vibrante di note boschive (accordo di Sandalo) risuona nelle onde di Vaniglia e Vetiver Bourbon.
Primo profumo composto astratto, il N°5 impone un vocabolario olfattivo totalmente nuovo. I professionisti del settore concordano nel dividere i profumi in due ere: prima e dopo il N°5, una fragranza che segna un nuovo corso per la profumeria, in cui le materie prime naturali e gli elementi sintetici si mescolano armoniosamente. Per CHANEL, il N°5 ha creato uno stile che influenzerà tutte le future creazioni.
Nel 1986, Jacques Polge crea l’Eau de Parfum N°5. Un’autentica composizione, reinterpretazione contemporanea della fragranza originale, ravvivata nello slancio dalla fusione di note esperidate, che si arrotondano nel ricordo in un delicato abbraccio di vaniglia.
 
MARYLIN MONROE<br />channel 5<br />Credit : MOA/DALLE
1955 Marilyn Monroe
MATERIE PRIME ECCEZIONALI
All’origine della formula del N°5, ci sono innanzitutto i fiori. Numerosi, preziosi, provenienti dal mondo intero. Da ognuno emana una certa idea della femminilità, che associata alle altre, contribuisce alla seduzione di questo bouquet multiforme, dalla presenza indefinibile.
La chiave del N°5 sta nell’eccellenza delle materie prime, alcune delle quali, insostituibili, costituiscono l’essenza stessa dell’identità del profumo.
Primordiale, esplode in tutta la sua sensualità non appena si stappa il flacone: è lo slancio dell’ylang-ylang. Un fiore originario delle Filippine, i cui lunghi petali ricordano quelli dell’orchidea. Bellezza tropicale dalla seduzione opulenta, si coglie nel calore del mattino, nelle isole dell’Oceano Indiano. A Madagascar e a Mayotte, lo si raccoglie tutto l’anno, ma soprattutto in maggio e giugno, quando la fioritura è più copiosa, e in novembre, quando i fiori sono più belli. I fiori sono distillati al vapore acqueo, per ottenere gli oli essenziali. CHANEL utilizza esclusivamente l’Extra Superiore, che sarà ulteriormente “rilavorato”sotto il diretto controllo di Jacques Polge, in modo da offrire al N°5 la quintessenza delle sue note avvolgenti, inebrianti e soavi.
Emozionante, di una femminilità luminosa, la rosa di Maggio sboccia armoniosamente nel cuore del N°5. Rosa Centifolia originaria di Grasse, l’unico luogo al mondo in cui si coltivavano questi fiori, dall’inizio del XX° secolo, le piccole infiorescenze rotonde, ricche di petali, possiedono un intenso potere olfattivo. Delicatissima, incarna il dolce clima del Sud della Francia e fiorisce solo una volta all’anno, nel mese di maggio. La si raccoglie al mattino, prima che il sole ne ferisca la fragilità, per trasformarla subito in concreto e poi in assoluto. CHANEL utilizza questo trattamentoperché è la modalità migliore per cogliere l’intensità del principio olfattivo. A causa della scarsa resa, è necessaria 1 tonnellata di fiori per ottenere 1,5 Kg di assoluto. L’eleganza di questo fiore, insostituibile nella composizione del N°5, ha indotto CHANEL a coltivare campi di rose in proprio e a produrre i propri concentrati.
Unico, ineguagliabile, il Gelsomino di Grasse, associato alla Rosa di Maggio e alle aldeidi è al cuore del segreto della composizione del N°5. Il fondamento stesso della sua seduzione. Materia prima nobile per eccellenza, ultimo testimone della grande tradizione francese, è il punto di riferimento assoluto di tutta la profumeria. Coltivato a Grasse e sui contrafforti dell’Estérel, è il risultato dell’innesto del gelsomino Grandiflorum sul gelsomino officinale. Le sue proprietà botaniche lo rendono eccezionale dal punto di vista olfattivo. Equilibrato, delicatissimo, la sua nota fiorita assume tonalità differenti secondo l’ambiente circostante e la vibrazione intima della donna che lo indossa.
Riservato e radioso allo stesso tempo, esprime la perfezione della femminilità piena, al cuore del N°5.
Essendo il gelsomino di Grasse indispensabile alla composizione dell’estratto del N°5, CHANEL dal 1987 si è impegnata in un partenariato con produttori locali per assicurarne l’approvvigionamento.
Successivamente esteso alla Rosa di Maggio, questo accordo esclusivo ha permesso di assicurare la perennità di questi fiori simbolo, salvaguardando la tradizione e il know-how di Grasse. Un lusso dai costi elevatissimi, ma anche l’unico mezzo per garantire l’identità immutabile di un profumo straordinario, che incarna lo stile di CHANEL.
1957 Suzy Parker by Richard Avedon
1957 Suzy Parker by Richard Avedon
UN’IMMAGINE ESCLUSIVA
Fin dagli anni ‘50, i Profumi CHANEL sfruttano l’eccezionale risonanza dovuta all’emergenza negli Stati Uniti di nuove professioni legate all’immagine. La pubblicità, la fotografia, il cinema si impongono come mezzi di comunicazione imprescindibili.
In assoluto contrasto con le tradizionali modalità di comunicazione dei profumi degli stilisti, nel 1953 il N°5 appare per la prima volta in televisione con un’immagine pubblicitaria, interrompendo una trasmissione molto seguita. Un evento che precorre i tempi, ponendo CHANEL e il N°5 sotto i riflettori dell’attualità.
Jacques Helleu, Direttore Artistico della Maison, legherà la comunicazione del N°5 a codici specifici, formalizzando i riferimenti allo spirito di Gabrielle Chanel in un vocabolario estetico inimitabile.
Formatosi all’Accademia di Belle Arti e Arti Decorative, ispirato dal gusto del bello e da una costante ricerca della perfezione, sviluppa con apparente disinvoltura, che non teme la provocazione, quell’occhio rigoroso che conferirà all’immagine del N°5 la sua forza e la sua formidabile unità.
Direttore artistico, innova con decisione, utilizzando i maggiori talenti dell’immagine, scelti per le loro capacità di tradurre i valori di CHANEL, valorizzando il marchio grazie alla loro immaginazione.
Nel 1937, Mademoiselle Chanel, fotografata da Francois Kollar nella sua suite al Ritz, si presta come testimonial del N°5 per una campagna stampa dell’Harper’s Bazaar.
Jacques Helleu coinvolgerà i più grandi nomi della fotografia, per armonizzare in un’unica immagine pubblicitaria un volto e la presenza del flacone. Helmut Newton, Richard Avedon, Irving Penn, Daniel Jouanneau, Patrick Demarchelier e Bettina Rheims mettono il loro talento al servizio della raffigurazione di un lusso essenziale.
Jacques Helleu sceglie anche le donne più belle che, dopo Mademoiselle Chanel e Marilyn, incarneranno in tutto il mondo l’eleganza e la seduzione del N°5. Autentiche muse, che invitano al sogno, trasportando l’immaginario nel mitico universo del N°5. Candice Bergen, Suzy Parker, Ali Mac Graw, Lauren Hutton, Jean Schrimpton, Cheryl Tiggs… Ma anche Catherine Deneuve che, nel momento in cui la rivista Look la consacradonna “più bella dell’anno”, crea dal 1968 al 1976 una relazione quasi intimista con il pubblico attraverso la telecamera di Avedon, Newton o Pires, in una serie di spot per gli Stati Uniti. Carole Bouquet negli anni ‘80, poi Estella Warren associano a loro volta la propria personalità al profumo più venduto al mondo.
 
1966 Ali Mac Graw by Jérome Ducrot
1966 Ali Mac Graw by Jérome Ducrot
1968 Lauren Hutton by Richard Avedon
1968 Lauren Hutton by Richard Avedon

Nel 1969, grazie all’impulso di Jacques Helleu, a New York Richard Avedon realizza il primo sceneggiato dedicato al N°5. Si tratta del film pubblicitario più costoso mai prodotto. Si inaugura così una lunga serie di film spettacolari, veri e propri colossal di pochi secondi, per creare l’evento attorno al N°5. Negli anni ‘80, Ridley Scott dà un tocco di estetismo sensuale alla regia, fatta di grandi spazi e architetture essenziali. Nel 1993, Bettina Rheims dà la parola a Carole Bouquet, sottolineando il carattere assertivo del profumo. Nel 1994, Jean-Paul Goude esplora l’innovativa tecnica del morphing. Due anni più tardi, Gérard Corbiau gioca sull’effetto sorpresa, facendo uscire un’intera orchestra dal mare. Più recentemente, Luc Besson rivisita la favola di Cappuccetto Rosso, ricreando alla sua maniera universi onirici che rinnovano lo spirito leggermente sfalsato del profumo. I grandi temi d’ispirazione di CHANEL appaiono così in immagini sontuose, in cui si ritrova un’estetica immediatamente identificabile, una visione cinematografica a tutti gli effetti.

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1969 Cheryl Tiegs by Jérome Ducrot
1971 Jean Shrimpton by Helmut Newton
1971 Jean Shrimpton by Helmut Newton
1972 Catherine Deneuve by Richard Avedon
1972 Catherine Deneuve by Richard Avedon
1973 Catherine Deneuve by Richard Avedon
1973 Catherine Deneuve by Richard Avedon  


1996 Carole Bouquet by Patrick Demarchelier
1996 Carole Bouquet by Patrick Demarchelier
1997 Carole Bouquet by Dominique Issermann
1997 Carole Bouquet by Dominique Issermann
1997 Warhol 01
1997 Warhlo

2004, l’avvenimento dell’anno: Nicole Kidman incarna l’immagine di N°5. Scelta per la sua indiscutibile eleganza, per la sua capacità di incarnare lo spirito e la modernità di CHANEL, l’attrice premiata da Hollywood con l’Oscar, si trova all’apice della gloria e della bellezza. Baz Luhrman, il regista che l’ha magistralmente diretta in “Moulin Rouge!”, è stato chiamato da Jacques Helleu per studiare, realizzare e produrre la nuova campagna pubblicitaria. Una realizzazione senza precedenti, il cui successo internazionale porta la leggendaria immagine di CHANEL N°5 a livelli mai raggiunti prima. Purezza delle linee, rigore della grafica, ma anche mistero e raffinatezza lambiti dall’erotismo compongono una ricorrente grammatica narrativa. Un gioco di riferimenti e variazioni, per celebrare appassionatamente la magia del lusso e del N°5.
2009: una nuova avventura per il mitico profumo CHANEL N°5 . CHANEL ha deciso di affidare a Jean-Pierre Jeunet la regia del prossimo film pubblicitario per N°5. L’attrice francese Audrey Tautou avrà il ruolo di protagonista. Dopo “Il Favoloso Mondo di Amelie” e “Una Lunga Domenica di Passioni” sarà la terza collaborazione tra Audrey Tautou e Jean-Pierre Jeunet. CHANEL ha scelto ancora una volta un regista e la sua musa per scrivere una nuova pagina della storia d’amore tra il cinema e il N°5.

PA2006_0125
2006
N°5 CHANEL EAU DE PARFUM 50ml
2010
UNA CREAZIONE SUPER PROTETTA
La ricerca della perfezione è un valore fondamentale per CHANEL. Nella tradizione dell’alta profumeria, l’immagine è legata alla qualità dei prodotti.
Creatore esclusivo dei profumi di CHANEL, Jacques Polge è altresì il garante del livello di eccellenza richiesto da CHANEL nella produzione dei profumi che portano il suo marchio.
A capo del suo laboratorio, seleziona e controlla tutti gli ingredienti che caratterizzano la produzione del N°5. Una “vigilanza” che assicura la costanza qualitativa delle materie prime. Questo è particolarmente importante per i prodotti di raccolta come la rosa e il gelsomino, che prendono dalla natura il loro incomparabile potere olfattivo, ma possono anche soffrire delle condizioni climatiche, che influiscono sulla loro identità. I controlli analitici e olfattivi ricorrono alle tecniche più sofisticate: cromatografia, spettrometria, olfattometria. L’ultima verifica è sempre olfattiva, poiché un naso allenato associato alla memoria presenta una sensibilità ineguagliabile. Questo doppio dispositivo di controllo garantisce la massima affidabilità.
Poco lontano da Parigi, CHANEL possiede un proprio stabilimento di produzione. Punto d’incontro tra alchimia e alta tecnologia, è il luogo in cui si penetra nel mondo dei segreti e del know-how, senza ostentazione.
 

étape 2

 
La chiusura a “baudruche” , gesto ultimo e prezioso ereditato dalla tradizione, è oggi riservato esclusivamente all’estratto del N°5. Consiste nel porre sul collo del flacone una sottile membrana mantenuta da due file di cotone perlato nero, allo scopo di assicurare una confezione perfettamente ermetica e di proteggere il profumo da qualsiasi contatto con l’aria. Successivamente, la posa del sigillo in ceralacca con la doppia « C » di CHANEL garantisce l’inviolabilità del flacone.
 

étape 3

Oscuro oggetto del desiderio, la misteriosa formula del più grande successo della profumeria è al sicuro, ben custodita in una cassaforte. La miscela di materie prime e la conservazione sotto alcol dei concentrati sono oggetto di attentissime cure. Sono procedimenti eseguiti secondo direttive codificate trasmesse ai tecnici, in stretta collaborazione con l’équipe di Jacques Polge.
Le operazioni di confezionamento si svolgono sotto l’occhio vigile delle operaie: riempimento dei flaconi, posa del tappo, dell’etichetta, sistemazione degli astucci, incellofanatura delle confezioni…

étape 4

L’abilità manuale necessaria alla perfetta realizzazione di queste operazioni si acquisisce solo grazie a mesi di pratica. Questa tradizione, abbandonata dagli altri fabbricanti, resta una delle specificità di CHANEL, rappresenta il simbolo di un lusso esclusivo, l’amore e il rispetto per un mestiere ad alta seduzione.
Così, nella selezione delle materie prime e ad ogni fase della produzione, CHANEL coltiva meticolosamente un artigianato di lusso. Controllando tutto ciò che riguarda la qualità del N°5, CHANEL protegge anche il proprio mistero e, la capacità di mantenere vivo il sogno. Nella tradizione dei grandi profumieri, essere intramontabili significa innanzitutto mantenersi immutati nel tempo e,garantire la perennità di una formula unica al mondo.

étape 5

 
Riassumendo ecco i numeri del n°5
1921: anno di nascita del primo profumo CHANEL – CHANEL N°5 –
N° 5 perché Coco Chanel scelse la boccetta di profumo tra quelle proposte da Ernest Beaux
Il N° 5 è il numero portafortuna di Coco Chanel che presentava tutte le sue collezioni il 5 del mese, o nel 5° mese; il primo modello portava sempre il numero 5…
Quando Gabrielle Chanel lasciava la suite del Ritz per recarsi in rue Cambon, il portiere del Ritz chiamava subito il numero della Maison de Couture per far profumare, con la fragranza del N°5, la boutique, i saloni e la scala che conducevano al suo appartamento privato.
In numerologia, il 5 è una cifra dal simbolismo universale che corrisponde, tra l’altro, alla perfezione, alla rappresentazione dell’uomo, del mondo dei sensi
(i 5 sensi), dell’universo.
Il N° 5 è il profumo a portare il nome di un couturier
3 sono i fiori rari che sono nel cuore del N° 5: l’ylang-ylang delle Comore, il gelsomino di Grasse, la rosa di maggio;materie prime provenienti da coltivazioni private CHANEL
Un flacone di estratto di gelsomino di Grasse contiene 270 grammi di fiori, all’incirca 3000 fiori
6 e’ il numero delle volte che il flacone del N° 5 ha subito dei piccoli ritocchi , appena percettibili, ogni dieci anni circa
15 è il numero di spot pubblicitari creati sino ad oggi per il N° 5
12 sono le donne che hanno rappresentato il N° 5:
Marylin Monroe, Marie-Hélène Arnaud, Candice Bergen, Susy Parker, Ali Mac Graw, Lauren Hutton, Jean Schrimpton, Catherine Deneuve, Carol Bouquet, Estella Warren, Nicole Kidman, Audrey Tautou
1930: Horst, uno dei più grandi fotografi dell’epoca, fotografa il flacone N° 5 nella sua grandezza, creando così il concetto pubblicitario del “packshot”.
1953: Chanel utilizza per la prima volta la televisione per pubblicizzare il N° 5 negli Stati Uniti
1954: Marylin Monroe offre al N° 5 la più grande notorietà affermando che lei dorme la notte vestita solamente di “qualche goccia del N° 5”
1959: il N° 5 viene esposto al Museum of Modern Art di New York
CHANEL è l’ultimo e unico profumiere ad utilizzare la tecnica del “baudruchage” per gli estratti N° 5, tecnica che consiste nel sigillare ermeticamente ogni flacone con una sottile pellicola garantendo la sua tenuta stagna, avvolto anche da 4 giri di filo di cotone perlato nero sigillato con la cera che lo rende inviolabile.

Evolution design flacon N-¦5

Ed ecco un’anticipazione del prossimo articolo…

1chanel

Un grazie molto speciale a CHANEL

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58 Comments

  1. Bellissima storia, non la conoscevo, grazie Zagu di questa nuova rubrica, ci voleva diversa da tutti gli altri Blog e un grazie a Chanel che ha scelto la persona giusta per poter divulgare queste notizie!<br />Non vedo l&#39;ora di leggere la prossima<br />ciao

  2. Io ho sempre adorato la storia del marketing di questo profumo che ha attraversato tutto il Novecento. Non conoscevo le immagini di Sem per Chanel, eppure ho visto tante mostre sulle sue opere grafiche. Davvero belle! ;)))<br />La boccetta vintage è decisamente la mia preferita, rispetto al flaconcino spray.<br />Sono contento per te, per questa collaborazione!<br /><br />Xoxo<br />Alessandro

  3. Che storia!Che foto! bellissime, mi hai fatto sognare tu e Chanel, complimenti per questa nuova rubrica, la trovo originalissima, ti distingui sempre da tutti.Sei un Mito

  4. Che post! Vale con questa rubrica ci hai stupito, bellissime foto, mi hai fatto tornare indietro nel tempo, stupendo.<br />Non conoscevo tutta questa storia incredibile, ma sai che effettivamente sei molto simile a Coco?<br />bacio

  5. Ti ho sempre chiamata Coco! hai visto che un tuo sogno si sta realizzando? il marchio che hai sempre adorato, ma che non ti sei mai potuta permettere nulla, ora è vicino a te! quando una persona è umile come te si merita tutto, grande Zagu sono molto contenta per te, post incredibile e molto suggestivo

  6. Che bella storia, molto emozionante, conoscevo una parte, non sapevo che il 5 fosse il suo numero fortunato!<br />Le foto sono spettacolari!

  7. splendido articolo, ho visto da poco il film sulla sua vita..<br />ma visto che lei ha iniziato dai cappelli, io che ho cominciato dalle bambole posso essere la prossima Coco ? ;)<br />baci

  8. Tu e Chanel siete riuscite a farmi emozionare, facendo un salto nel passato e vivendo dei momenti incredibili…Bellissimo post

  9. Divina, bellissimo articolo, sono curiosa per il prossimo, chissaà cosa ci state riservando tu e Chanel, grande Coco!&lt;3&lt;3

  10. Ciao a tutti, sono molto contenta che questo articolo è piaciuto, é arrivato il messaggio che volevo e ne sono molto contenta, riuscire a immedesimare ed entrare nella parte!!!!!! Devo solo ringraziare di cuore Chanel…senza di loro non potevo fare sicuramente questo Articolo…Grazie a tutti voi che credete in me…vi adoro…buona giornata

  11. Ciao Zagu! mi piace molto questo post!<br />P.s ti sei iscritta al mio ultimo giveaway? <br />Il premio è senza limiti di prezzo, e sono degli accessori pazzeschi!<br />Passa a dare un&#39;occhiata…se non l&#39;hai già fatta!<br />Ti aspetto<br />Baci<br />Miriamstella<br />https://isfashionmypassion.blogspot.com

  12. Pensavo di conoscere Chanel, ma invece ci sono cose che non si sanno, brava Zagu che hai raccontato tutta questa storia incredibile e fantastica. Chanel resterà sempre la numero 1

  13. E&#39; il mio profumo preferito, sono cresciuta con mia mamma che lo usava e poi ho cominciato io, appena lo metto mi sento diversa, con una femminilità unica e molto seduttiva, sarò un pò che lo vorrei essere!ahaha… Post eccellente diverso da tutti quelli che si vedono negli altri blog. Ti sai sempre distinguere è per questo che ti seguo sempre, non sei mai scontata!xoxo

  14. Bellissimo post, molto interessante, preciso, ricco di belle foto e belle parole 🙂 Ottima idea quella di questa nuova rubrica!

  15. Hey! Thanks for checking out my blog! And for following ;)<br />I was going to follow you, but I couldn&#39;t find your followers bar! Where is it? Boy, I feel dumb!<br />Sorry about that!

  16. è una bellissima rubrica, e mi piace tanto il tuo post! devo ammetterlo non sono riuscita a leggere tutto il tuo post 🙂 vengo da giorni di studio 🙂 ma conosco bene la storia 🙂 in bocca al lupo x qsta nuova avventura! 🙂

  17. Fantastico mi hai fatto passare 10 minuti bellissimi, immersa tra sogni e passato, bellissima storia, non sapevo certe cose! Poi le immagini sono qualcosa di indimenticabile, grazie questa rubrica 10 e lode!<br /><br />xoxo

  18. Chanel n°5 il profumo per eccellenza, nessuno lo potrà mai cercare di sostituire!<br />Rubrica stra promossa&lt;3

  19. Complimenti dei complimenti, un servizio ottimo con grafica eccellente, foto mai viste!<br />Zagu sei veramente unica come Coco.<br /><br /><br />P.S.la mia curiosità cresce vedendo l&#39;ultima foto! Chissà cosa ci state preparando tu e Chanel! non vedo l&#39;ora<br />buon week

  20. Io avevo già letto il perchè avesse dato al profumo questo nome, adoro la terza foto è bellissima!!!<br />Ti seguo 😉

  21. wow! so wonderful,so amazing and just perfeckt!<br />I love love love love Chanel!<br />And your blog is lovely!<br />I follow you now :)<br />have a nice chanel-day hihi!<br />xoxo

  22. Che favolosa storia, certo che un pò tu assomigli a Coco eheh!<br />Grande Zagu, grazie mille questa rubrica è promossa, bacio alla prossima

  23. Post interessantissimo, da stampare e conservare!<br />audrey<br /><br />PS: ti seguo assolutamente!

  24. Carissimi sostenitori, grazie veramente con tutto il cuore delle belle parole, che mi danno tanta forza per andare avanti, ora tutto quello che faccio oltre che per me è indirizzato a voi lettori, studio e penso ogni giorni come posso soddisfarvi sempre di più,&quot;Luxury dreaming&quot; è una grande Rubrica nella quale credo e ci tengo molto, guai chi la tocca…ahahaha!!!!!Scherzo…Mi fa

  25. Bellissimo articolo che riassume la storia del profumo più bello, femminile ed elegante del mondo. Io uso e amo alla follia l&#39;Eau De Parfum, rivisitata da J.Polge. Favoloso anche l&#39;Elixir Sensuel.

  26. ragà..ho ritrovato un coco chanel eau de toilette paris da 125 ml di mio zio .. mi sapreste dire se è originale ?! o come fare per vederlo .. grazie giuseppe ..

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