A Reims con VeuveClicquot

Mie carissime Zaguline,
Qualche settimana fa sono stata contattata da Veuve Clicquot per una proposta che non potevo rifiutare.
Un viaggio di tre giorni pieno di sorprese alla scoperta dei segreti di Veuve Clicquot e della Maison, un vero e proprio inno all’arte che si nasconde dietro la creazione di ogni bottiglia.
Dopo avere, ovviamente, accettato con estrema gioia l’invito mi è stato recapitato un delizioso packaging  con all’interno di esso un programma perfettamente organizzato che mi ha permesso di pregustare con tutto il mio entusiasmo i tre giorni che si sono rivelati veramente un sogno ad occhi aperti.
Il giorno della partenza ero veramente molto emozionata, la mattina, appena sveglia, ho dato uno sguardo veloce alla valigia, prima di chiuderla ed uscire dalla porta del mio appartamento. Dopo il tragitto in macchina, ho preso il volo per Parigi.
Ormai sono una vera e propria habitué della tratta Milano Parigi e mi è sembrata durasse veramente un attimo!
Arrivata a destinazione, a stento contenevo l’entusiasmo e soprattutto la curiosità, in quel momento il mio pensiero fisso era quello di scoprire come fosse il primo albergo dove avrei alloggiato…sapete quanto io possa essere picky, amo la comodità, sopratutto quando viaggio per lavoro.
Il gentilissimo driver, mandato da Veuve Clicquot, mi ha accompagnata fino a Reims al Les Crayères Hotel, una splendida tenuta in pieno stile francese tradizionale, una struttura classica, elegante, maestosa, dalle decorazioni estremamente curate.
Per qualche ora, mi sono rilassata nella mia camera in perfetto French style, sdraiata sul grande letto con addosso uno dei miei amati accappatoi.
La cena organizzata proprio al ristorante de Les Crayères Hotel a Le Jardin mi ha subito conquistata, un menu elegante, minuzioso, attento ai dettagli, il servizio impeccabile, una cucina veramente brillante…e sorseggiando l’inconfondibile Champagne firmato Veuve Clicquot, mi sono resa conto di essere assolutamente felice.
Un’atmosfera deliziosa, famigliare anche se lussuosa, la grandissima villa bianca dai tetti blu é stata la culla perfetta per una notte da sogno. I quadri che ricordavano la natura, tappeti pregiati, grande vetrate hanno reso il mio soggiorno assolutamente impeccabile.
Ogni pezzo di arredamento, ogni sedia, ogni lampada, la tappezzeria, i copri letti, mi hanno fatto sentire una donna dell’alta nobiltà francese, mi sono sentita veramente coccolata…
La mattina seguente mi sono svegliata con molta calma, mi sono preparata dopo un’ottima prima colazione, per la visita guidata delle cantine Veuve Clicquot. Ma prima non poteva mancare un giro nei giardini del Les Crayères Hotel…assolutamente unici, architetture strepitose che mi hanno veramente lasciata incantata.
Dopo un pranzo alla Brasserie Le Jardin, con un menu più sobrio ma sempre eccellente del Restaurant Jardin della sera prima, sono stata accompagnata con un transfer proprio alle cantine private di Veuve Clicquot durante il tour guidato ho imparato segreti, aneddoti e storie che hanno reso la Maison il colosso che tutti noi oggi conosciamo.
La degustazione, condotta dalla brillante enologa della Maison Gaëlle Gossens, mi è stato di grande aiuto, dopo poco mi sono resa conto di quanto ci fosse in un sorso di champagne, di quanto lavoro e quando ingegno ogni bottiglia viene concepita…impressionante!
Dopo questo indimenticabile tour guidato con aggiunta di degustazione, mi sono ritrovata a varcare le porte di un secondo strepitoso albergo. L’Hotel du Marc mi ha accolta quasi come fossi una parente, un luogo elegante, chic, raffinato, pieno di charme che mi ha rubato il cuore in un attimo.
La cena Veuve Clicquot è stata divertente, interessante, rinfrescante…ho scoperto nuove cose, ho chiacchierato con persone da ogni dove, ci siamo scambiate idee, progetti futuri e anche qualche sogno nel cassetto…anche se devo dire che dopo questo viaggio il mio cassetto ha un sogno in meno che é stato esaudito proprio dalla Maison!

Una giornata lunga, intensa, veramente favolosa…!

Il pernottamento all’Hotel du Marc, esemplare, il silenzio regnava sovrano, una pace dei sensi che non avevo sperimentato veramente da tanto tempo… il letto comodissimo, centrale ad una stanza mozzafiato, dalle decorazioni apparentemente classiche, molto sobrie ma al contempo, estremamente fresche e sopratutto molto ricercate.
La prima colazione, che come sapete, è molto importante per me, soprattutto quando soggiorno in albergo, momenti nei quali sono molto più esigente del solito, mi ha lasciata entusiasta, gli ingredienti proposti, i piatti, anche il succo d’arancia appena spremuta mi ha dato un senso di pienezza e serenità.
Con Veuve Clicquot questi giorni, che vi ho appena descritto, sono volati. Da Milano a Parigi, da Parigi a Reims, da una villa in campagna ad una cantine misteriosa dai mille segreti, alle degustazioni accompagnate da grandi professionisti, passando poi da personaggi carismatici presenti ad aperitivi in alberghi lussuosi.
Passeggiando nei giardini, passeggiando nelle vigne e camminando verso il mio Gate a Charles de Gaulle mi sono resa conto di quanto mi piaccia viaggiare, di quanto mi riempia il cuore di gioia collaborare con Maison raffinate ed eleganti.
Sono stata veramente tanto bene e non vedo l’ora di ripartire per la prossima avventura in compagnia di Veuve Cliquot. Brindo con un calice di champagne al futuro che mi aspetta!

 

My dear Zaguline,

A few weeks ago I was contacted by Veuve Clicquot for a proposal that I could not refuse.
A three-day trip full of surprises to discover the vineyards of Veuve Clicquot and the Maison, a true hymn to the art that hides behind the creation of each bottle.
After having obviously accepted the invitation with great joy, I received a delicious packaging with a perfectly organized program inside it that allowed me to foretaste with all my enthusiasm the three days that turned out to be truly a dream with open eyes.
The day of departure I was really very excited, in the morning, when I woke up, I looked quickly at the suitcase, before closing it and going out the door of my apartment. After the drive, I took the flight to Paris.
By now I’m a real habitué of the Milan-Paris route and it seemed to last for a moment!
Arrived at the destination, I could hardly contain the enthusiasm and above all the curiosity, at that moment my fixed thought was to find out how it was the first hotel where I would stay … you know how much I can be picky, I love comfort, especially when I travel for work.
The very kind driver, sent by Veuve Clicquot, accompanied me to Reims at Les Crayères Hotel, a beautiful estate in full traditional French style, a classic, elegant, majestic structure with extremely refined decorations.
For a few hours, I relaxed in my room in perfect French style, lying on the big bed wearing one of my beloved bathrobes.
The dinner organized at the restaurant of Les Crayères Hotel in Le Jardin immediately won me over, an elegant menu, meticulous, attentive to details, impeccable service, a truly brilliant cuisine … and sipping the unmistakable Champagne by Veuve Clicquot, I made I think I’m absolutely happy.
A delightful atmosphere, even if luxurious, the huge white villa with blue roofs was the perfect cradle for a dream night. The paintings that remembered nature, fine carpets, large windows made my stay absolutely impeccable.
Every piece of furniture, every chair, every lamp, the upholstery, the bed covers, made me feel like a woman of high French nobility, I felt really pampered …
The following morning I woke up very calmly, I prepared myself after a good breakfast, for a guided tour of the Veuve Clicquot cellars. But first you could not miss a ride in the gardens of Les Crayères Hotel … absolutely unique, amazing architecture that really left me enchanted.
After a lunch at the Brasserie Le Jardin, with a more sober but always excellent menu of the Restaurant Jardin the night before, I was accompanied with a transfer to the private cellars of Veuve Cliquot during the guided tour I learned secrets, anecdotes and stories that made the Maison the colossus that we all know today.
The tasting, conducted by the brilliant oenologist of the House Gaëlle Gossens, was a great help, after a while I realized how much there was in a sip of champagne, how much work and when I invent every bottle is conceived … impressive!
After this unforgettable guided tour with the addition of tasting, I found myself crossing the gates of a second amazing hotel. The Hotel du Marc welcomed me almost as if I were a relative, an elegant, chic, refined place full of charm that stole my heart in a moment.
The Veuve Clicquot dinner was fun, interesting, refreshing … I discovered new things, I chatted with people from everywhere, we exchanged ideas, future projects and even some dreams in the drawer … even if I have to say that after this trip my drawer has a dream less that has been fulfilled by the Maison!
A long day, intense, truly fabulous …!
Overnight at the Hotel du Marc, exemplary, the silence reigned supreme, a peace of mind that I had not really experienced for a long time … the bed comfortable, central to a breathtaking room, apparently classical decoration, very simple but at the same time, extremely fresh and above all very sought after.
The breakfast, which as you know, is very important for me, especially when I stay in the hotel, moments in which I am much more demanding than usual, I was thrilled, the ingredients proposed, the dishes, even the freshly squeezed orange juice it gave me a sense of fullness and serenity.
With Veuve Clicquot these days, which I have just described, have flown. From Milan to Paris, from Paris to Reims, from a villa in the countryside to a mysterious cellar with a thousand secrets, to tastings accompanied by great professionals, then passing by charismatic characters present at cocktails in luxurious hotels.
Walking in the gardens, walking through the vineyards and walking towards my Gate in Charles de Gaulle, I realized how much I like to travel, how much my heart fills with joy to work with refined and elegant Maison.
Let’s raise our glasses to the next trip with Veuve Clicquot! Credits for Translations Nina Cecilia Marti

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